Un pizzico di sale (non iodato)

Al supermercato è ormai reperibile solamente sale iodato. Dopo aver fatto qualche ricerca, ho scoperto che il Ministero della Salute promuove una campagna contro il gozzo endemico e altre patologie da carenza iodica, che prevede la vendita, appunto, di sale iodato (con tanto di logo pubblicitario!).
Nella nota, si legge anche che:
La legge definisce le modalità di utilizzo e di vendita del sale alimentare arricchito con iodio: nei punti vendita deve essere garantita la presenza contemporanea di sale arricchito di iodio e sale comune.
Peccato che esista una percentuale della popolazione (nella quale io casualmente ricado) a cui il sale iodato fa male, e che quello normale non sia più reperibile.
Ma vi pare normale?!

Posted by site admin on July 6th, 2007 | Filed in General |


6 Responses to “Un pizzico di sale (non iodato)”

  1. foxtwo Says:

    no, non e’ normale… segnala alla ADUC la questione, ed in copia il ministero.

    P.S.
    prenditi una vacanza in Bolivia e visita il Salar di Uyuni, dovre potrai approvigionarti adeguatamente http://www.flickr.com/search/?q=uyuni&s=int ;-)

  2. pancro Says:

    Io mi sono abituato talmente bene a fare a meno del sale dappertutto che ormai se ce lo mettono, il sapore dei cibi perde anziché guadagnare! Però lo devo per forza mettere nell’acqua per far bollire la pasta ;-)

  3. amok Says:

    un mondo senza sale e’ come una pizza senza mozzarella :)

    pero’ la ADUC invece che poltrire e cercare nuove iscrizioni dovrebbe scoprirle queste cose. Ottima scoperta!

  4. LLL Says:

    —–BOICOTTA IL SALE IODATO—–

    Non è un caso che tu ricada nella percentuale di popolazione a cui fa male il sale iodato, perché è una percentuale che in Italia è piuttosto elevata.

    La carenza di iodio viceversa dovrebbe essere meno diffusa qui, dal momento che usiamo sale marino e viviamo, data la forma della nostra penisola, comunque vicino al mare.

    Da quello che so, il consumo di sale iodato è iniziato nelle zone continentali della Germania, dove si riscontrava un’alta percentuale di patologie legate alla carenza d iodio.
    Da parecchi anni ormai in tutta la Germania è difficile se non impossibile trovare sale non iodato al supermercato: gli ipertirodei tedeschi saranno anche pochi ma non se la passano certo bene, perchè il sale iodato viene usato anche nelle mense, nei ristoranti, nei cibi confezionati e nel pane, costringendo ad una assunzione CONTINUATA di iodio (verrebbe da pensare che questo iodio sia l’unico elemento in natura che fa bene a prescindere dalla quantità con cui lo si assume).

    In Germania comunque non hanno sale marino e l’aggiunta di iodio è fatta nel sale da miniera, che di per sé non ne conterrebbe. Da noi il paradosso è che lo iodio è aggiunto nel sale marino che già ne contiene in buona quantità.

    Non mi è chiaro dunque il motivo di questa pressione da parte non solo del ministero della salute, ma anche di alcune associazioni mediche, che dovrebbero tutelare tutti i cittadini e non solo una (eventuale) maggioranza.

    Rimane solo da sperare che in Italia, dove c’è sempre stata una certa attenzione contro la sofisticazione dei cibi, il consumo di sale iodato non prenda piede. Questo però dipende da noi, da cui l’appello lanciato nel titolo del post.

    LLL

  5. io Says:

    perdonami ma penso sinceramente che prima di scrivere cio’ che hai scritto ti saresti dovuto informare 1 po meglio. Non stiamo parlando di una cosa semplice e, come mi spiace per l’amministratore che ha postato di non dover assumere sale iodato, dovremmo dispiacerci anche per chi soffre di tiroide o gozzo o altre problematiche del genere. Non trovo asolutamente giusto che tu ti permetta di dire certe cose quando cè chi vive ingoiando pastiglie di iodio ogni giorno per tenere sotto controllo la ghiandola tiroidea.
    Di seguito mi permetto quindi di postare alcune cose:
    Lo iodio svolge una importante azione preventiva nei confronti di una serie di malattie, tra cui principalmente quelle tiroidee. L’organismo umano concentra lo iodio nella tiroide, dove entra nella formulazione di due ormoni, triiodiotironina (T3) e tirosina (T4), regolatori di alcune funzione metaboliche, tra cui lo sviluppo del sistema nervoso centrale e l’accrescimento corporeo.
    Ebbene il gozzo colpisce oggi in Italia circa sei milioni di persone, corrispondenti a più del 10 per cento della popolazione: il doppio rispetto a quel 5 per cento sufficiente a definire la condizione endemica.
    L’impatto economico di questa malattia è stimato in oltre 150 milioni di euro all’anno. Addirittura, nella sola popolazione giovanile, il gozzo interessa almeno il 20 per cento delle persone.
    I crostacei, i molluschi, i pesci e i vegetali sono i cibi più ricchi di iodio ma la quantità presente in questi alimenti non è sufficiente.
    L’RDA di iodio in un essere umano adulto è di 150 mcg e non bastano certo le tracce minime di iodio presenti in natura nel sale marino per garantire questa assunzione.
    Il sale per cui, marino o no, deve essere fortificato con 30 mg di iodio per chilo.
    Assumere sale cosi’ iodato e prodotti che lo contengono è il metodo piu’ semplice ed efficace per revenire le problematiche da carenza iodica.
    Lo hanno dichiarato anche UNICEF ed ORGANIZZAZIONE MODIALE DELLA SANITE’ oltre che il Ns ministero della salute…saranno tutti degli ignoranti?
    La profilassi iodica ha portato alla completa eradicazione del gozzo in altri paesi europei, come la Svizzera e i paesi Scandinavi.
    Ho 1 azienda e credendo molto in questa cosa abbiamo messo sul mercato una linea di sale iodato ed insaporitori con sale iodato (cosi’ che con il sapore dele erbe aromatiche si assuma comunque meno sale ma iodato) con studi e ricerche sul prodotto.
    Ci sarebbe molto altro da dire e con questo non voglio sminuire nessuno solo…prima di scrivere di queste cose vi prego informatevi bene!

  6. LLL Says:

    Mi dispiace se le mie posizioni vanno in conflitto con gli investimenti per la tua azienda, i quali
    comunque, nonostante il mio boicottaggio del sale iodato, avranno probabilmente successo.
    Del resto, se come dici vi siete documentati sull’argomento e avete fatto studi e ricerche a livello
    aziendale, non sarà la prima volta che senti dire che gli ipertiroidei non possono assumere sale
    iodato. E’ sufficiente chiedere ad un endocrinologo o sfogliare un libro di medicina [1] [2].

    Meno unanime è invece l’opinione secondo cui l’abuso di sale iodato possa ingenerare casi di
    ipertiroidismo nei soggetti sani[3]. Ci sono comunque su questo argomento ricerche in corso (cosa
    che, a mio avviso, potrebbe far propendere per adottare un principio di precauzione) e una serie
    di studi statistici per monitorare un eventuale aumento dei casi di ipertiroidismo (come accennato
    anche nella legge per la profilassi iodica che citavi [4]).

    A questo proposito vorrei ribadire, nel caso non fossi stata chiara, che io non ho mai detto che
    assumere iodio faccia male a tutti. Ho solo ricordato che ad alcuni, magari pure una piccola
    minoranza rispetto all’intera popolazione italiana, fa male.

    E se ti dispiace per le persone ipotiroidee che devono assumere ogni giorno una pasticca di Eutirox,
    pensa a coloro che essendo ipertiroidei invece, non hanno la fortuna di poter guarire o stare meglio
    con una semplice pasticca: come saprai infatti, l’ipertiroidismo è molto più difficile da curare
    perché il farmaco preposto (Metimazolo), a differenza dell’Eutirox, può essere tollerato dall’organismo
    solo per un breve periodo di tempo).

    Per le persone che non possono assumere iodio, il fatto che si venda solo sale iodato è un problema,
    perché non basta mangiare sciapo per evitare di assurmerlo: il sale si trova infatti in molti alimenti
    che si comprano quotiandamente (pane, formaggio, mozzarella,salumi, passata di pomodoro, dado da brodo
    e tutti i cibi pronti o in scatola); a questo si aggiunge naturalmente l’impossibilità di mangiare
    fuori (a mensa, al ristorante, al bar); non si tratta solo di un lusso perché spesso un panino di corsa
    al bar è l’unico pranzo di molti lavoratori, senza contare che può capitare di rimanere fuori casa o
    essere in viaggio anche per necessità.
    A coloro che non possono assumere iodio non rimane in questi casi che un pranzo a base di frutta (finché
    non ioderanno anche quella). Oltre a gli ipertiroidei, ci sono altre persone che per vari motivi
    (radioterapia, allergia, trattamenti medici) non possono assumere iodio e sono costretti ad una vita
    da vegani solo perché una legislazione poco attenta ai diritti delle minoranze non si preoccupa di
    difendere anche loro.

    Infine, dato che sono piuttosto informata sull’argomento, ma non pretendo che mi si creda sulla
    parola, lascio a supporto delle mie affermazioni alcuni riferimenti in fondo, dove è possibile
    reperire informazioni sul funzionamento della tiroide e sull’ipertiroidismo in particolare.
    Inotre, visto che parlavi di informazione e di Svizzera, ti invito in modo particolare a leggere
    questo testo, depositato agli atti del parlamento svizzero, che spiega in modo a mio avviso lucido e
    imparziale quali sono le problematiche e i rischi legati ad una profillassi iodica indiscriminata
    e, sostanzialmente, coatta.

    http://www.parlament.ch/I/Suche/Pagine/geschaefte.aspx?gesch_id=20053195

    LLL

    [1] BIOLOGIA, FARMACOLOGIA, CLINICA DEL SISTEMA ENDOCRINO- PAOLETTI, R. / NICOSIA, S. / CLEMENTI, F. / FUMAGALLI, G.
    [2] http://www.dica33online.it/art1.htm
    [3] http://www.paginemediche.it/it/schede/malattie-e-condizioni/endocrinologia/detail_1358_ipertiroidismo.aspx?c1=28
    [4] LEGGE n. 55 del 21 Marzo 2005: “Disposizioni finalizzate alla prevenzione del gozzo endemico e di altre patologie da carenza iodica”.

Leave a Comment