Cosa motiva(va) la mia corsa

Ecco. Quando trovo un blog ben fatto e che parla di running, in quel preciso momento capita che per qualche mese mi tocca smettere di correre. SIGH! Il problema purtroppo è rappresentato dalla periostite tibiale (leggi “male cane alla tibia, nei momenti più acuti male pure a camminare”, ultimamente da entrambe le gambe), infortunio molto frequente tra i runner alle prime armi oppure per chi, come la sottoscritta, aumenta un po’ il carico degli allenamenti, magari cambiando anche il tipo di terreno.
Riprenderò appena avrò potenziato i muscoli dei polpacci…e nel frattempo, nuoto e immersioni :))
Peccato pero’, perchè la corsa mi faceva stare davvero bene…un antistress senza paragoni! Sempre su outdoorblog è stato proposto un mini-sondaggio relativo alle motivazioni della corsa: per quanto mi riguarda, scegliere una sola risposta tra quelle proposte è davvero difficile…direi piuttosto un mix di
- sentirmi in forma
- vincere lo stress della giornata
- migliorare l’autostima
- dopo il 5° km le endorfine mi fanno sballare (il mio momento magico arriva tra i 30′ e i 50′ in realtà…mai scoperto perchè!)

Posted by lalaura on October 11th, 2007 | Filed in corsa |


4 Responses to “Cosa motiva(va) la mia corsa”

  1. Carlo Says:

    Ciao, sono quello che cura i post sul running di OutdoorBlog.

    Ti ringrazio per le considerazioni e mi spiace per la tua periostite, l’ho avuta anche io e so quanto sia frustrante fermarsi due mesi per poi scoprire che il dolore è ancora lì.

    Tieni duro e riprendi a correre, vedrai che con un buon allenamento arriverai a sballarti di endorfine già dopo 20′ :-)

  2. lalaura Says:

    Ciao Carlo :) Grazie per la visita!

    Purtroppo il fisioterapista che mi ha diagnosticato la periostite mi ha anche detto che i miei muscoli del polpaccio che assicurano una buona stabilità laterale del piede e della caviglia sono molto scarsi. Mi ha fatto fare una serie di test di equilibrio su una sola gamba su una tavoletta con un fondo semicilindrico…il risultato è stato che non stavo in equilibrio manco 3 secondi di fila. Il suo consiglio è un po’ di ginnastica mirata e qualcosa che sviluppi meglio quei muscoli. Quando gli ho chiesto se il nuoto poteva essere adatto, mi ha risposto affermativamente :))
    So che c’è anche un’altra scuola di pensiero, alla quale tu mi sembri più allineato, secondo la quale la periostite è un disturbo passeggero e bisogna semplicemente insistere…pero’ le considerazioni del fisioterapista mi hanno convinta di più (il male era abbastanza forte purtroppo). Il tempo deciderà :))

  3. Carlo Says:

    Occhio!
    Dicendo “tieni duro e riprendi a correre” intendevo dire di riprendere dopo completa guarigione, che un’infiammazione non passa se continui a stuzzicarla. L’ho provato!

    La forza di volontà non deve invalidare il runner, deve essere compatibile con la massima durata atletica, cioè devi poter correre sempre.
    Se ti infortuni invece…

    Ascolta il fisioterapsta, e oltre al nuoto fai ginnastica propriocettiva (come quella della tavoletta).
    In bocca al lupo.

  4. valter Says:

    Un augurio di riprendere presto a correre.
    Ciao da blog runner

Leave a Comment